#ILVINONONSIFERMA – LETTERA APERTA DEI VIGNAIOLI ITALIANI

IL VINO NON SI FERMA

La crisi provocata dall’emergenza sanitaria Corona Virus ha investito tutti i settori dell’economia del nostro paese mettendo a dura prova interi comparti e filiere che si ritrovano, oggi, senza appigli concreti per il post-pandemia. Il comparto vitivinicolo, in particolare, sta vivendo una situazione critica che vede i produttori italiani portare avanti le proprie vigne e cantine in attesa di una nuova vendemmia ma, al contempo, vede le stesse aziende non riuscire a vendere bottiglie che permettano loro un sostentamento e una sostenibilità aziendale che non può esimersi dal dipendere dalla commercializzazione. E’ per questo che, in linea con alcune mie iniziative, ritengo opportuno condividere con voi la lettera aperta che un nutrito manipolo di vignaioli italiani ha scritto proprio in questi giorni, al fine di manifestare la propria condizione attuale tramite alcune imprescindibili richieste basate sul rispetto reciproco fra i vari attori della filiera vino.
#ilvinononsiferma

LETTERA
APERTA DEI VIGNAIOLI ITALIANI PER UNA LEALE E CONDIVISA DINAMICA DI
FILIERA

#ILVINONONSIFERMA

Le
conseguenze economiche della pandemia hanno travolto la nostra intera
società, con effetti che stanno mettendo in crisi anche il nostro
settore vitivinicolo.

Molti
clienti sono stati obbligati alla chiusura, ma la natura non si
ferma: noi, custodi della terra, non ci siamo arrestati. Lavoriamo
per l’eccellenza, per valorizzare la cultura e la civiltà del
vino, per consolidare la reputazione del Made in Italy nel mondo.
Difendere l’integrità dei territori e la bellezza dei paesaggi,
che rendono straordinario il nostro Paese, è l’altra nostra
missione, che ci rende fieri di essere italiani. Siamo così custodi
di ecosistemi unici, in un momento storico in cui la lotta al
cambiamento climatico è imperativo altrettanto urgente.

Siamo
consapevoli delle difficoltà che questa pandemia ha causato e degli
effetti che continueranno a gravare su tutti i comparti per i quali
il vino costituisce una risorsa insostituibile. Abbiamo apprezzato le
iniziative partite dal mondo della distribuzione volte a stimolare il
dialogo fra i diversi attori della filiera e siamo vicini ai nostri
distributori, agli agenti, agli enotecari e ristoratori, ai
sommelier, ai servizi di catering, agli osti e mescitori, e a tutti
coloro che amano il vino.

Ci
sentiamo parte attiva della straordinaria comunità che vive di vino
e la nostra convinzione è che da questa crisi possiamo uscirne solo
se restiamo uniti e se verrà salvaguardato il lavoro e il ruolo di
ciascuno in ogni anello della filiera.

Per
questo chiediamo a tutti rispetto per il nostro lavoro e offriamo in
cambio lo stesso rispetto, consapevoli che solo con una
collaborazione leale si possa, tutti insieme, uscire da questa crisi.

  • Non
    accetteremo pressioni commerciali miranti a ridurre il margine che
    rappresenta la fonte di sostentamento per noi e le nostre aziende,
    perché riteniamo che soltanto con il riconoscimento di un equo
    corrispettivo sia garantita la dignità del nostro lavoro e del
    lavoro di coloro che collaborano con noi nella produzione,
    commercializzazione e promozione dei nostri vini.

  • Non
    accetteremo pratiche sleali quali il conto vendita e le richieste
    sproporzionate di omaggi, consapevoli che soltanto con il rispetto
    delle normali condizioni commerciali possiamo contribuire in maniera
    positiva allo sviluppo della filiera.

  • Chiediamo
    a tutti i nostri clienti il rispetto delle scadenze per il pagamento
    delle forniture effettuate fino al 31/12/2019, in un momento in cui
    il mercato non presentava ancora alcuna criticità legata alla
    pandemia. Siamo disponibili a discutere forme di credito agevolate
    che tengano conto delle difficoltà economiche che, con il lungo
    periodo di inattività, tutti i ristoranti e le enoteche si
    troveranno a fronteggiare alla riapertura, pur nel rispetto degli
    sforzi e degli investimenti che noi aziende agricole non abbiamo mai
    smesso di affrontare.

  • Ci
    impegniamo, nelle scelte di vendita diretta dei nostri prodotti al
    consumatore finale, ad operare con lealtà nei confronti dei nostri
    clienti della distribuzione e dell’horeca, che sono fondamentali
    per la promozione e la valorizzazione dei vini prodotti dai
    vignaioli italiani. Per questo motivo, garantiamo che i nostri
    listini dedicati ai privati rispettino la normale marginalità
    riservata agli operatori commerciali.

  • Siamo
    convinti che vada rafforzata la collaborazione con tutti gli attori
    della filiera vinicola, consapevoli che soltanto da un dialogo
    aperto e organico possano scaturire le migliori opportunità di
    crescita e valorizzazione per questo nostro piccolo grande mondo.

Nel link a seguire trovate l’elenco delle aziende che hanno sottoscritto la lettera: 
LA RETE DEI VIGNAIOLI ITALIANI
Dall’inizio dell’emergenza i vignaioli non hanno mai smesso di lavorare: hanno curato i campi e le vigne, hanno lavorato in cantina, imbottigliato, spedito e anche consegnato personalmente il vino. Abbiamo pagato i nostri dipendenti e i nostri fornitori cercando di mantenere il più possibile viva la filiera senza lasciare indietro nessuno.
Siamo convinti che dalla crisi si esce tutti insieme. Per questo è nata una rete di vignaioli prevalentemente piccoli e medi che si sono ritrovati in questa contingenza drammatica. Attraverso la rete vogliamo:
-Condividere idee ed esperienze
-Evidenziare le criticità della filiera
-Proporre soluzioni per i problemi piccoli e grandi che l’emergenza propone
-Vogliamo proporre azioni INCLUSIVE che coinvolgano tutti gli attori della filiera allargata:
Associazioni dei produttori
Associazioni di categoria: enologi, agronomi, sommelier
Associazioni della filiera commerciale: agenti, distributori / importatori, Horeca, GDO
Associazioni di tutti quelli che contribuiscono alla conoscenza e alla promozione del vino italiano
Tra le azioni che proponiamo, aperte all’adesione dei vignaioli che vi si riconoscono:
-Accordi di filiera per il coordinamento di iniziative che tutelino il lavoro dei vignaioli, dei loro distributori e clienti;
-Monitoraggio del sistema bancario per evidenziare ed eventualmente denunciare pratiche sleali che limitano l’accesso al credito;
-Confronto attivo sulle misure proposte dalle Istituzioni ed Organizzazioni a supporto della situazione economica italiana in questa fase di crisi;
-Monitoraggio sullo stato dell’arte dell’implementazione delle misure di sostegno governative e comunitarie alla filiera del vino.
Se volete avanzare le vostre proposte, o semplicemente partecipare alla rete, scrivete a vignaioli@ilvinononsiferma.it
Tutti gli aggiornamenti saranno sempre pubblicati sul sito www.ilvinononsiferma.it e sulla pagina Facebook @ilvinononsiferma.
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