I migliori vini Syrah di Cortona assaggiati all’anteprima “Sarà Syrah” 2025 e alcune considerazioni sulla denominazione toscana

Quando si parla di Syrah, la mente corre spesso a latitudini più note: la Valle del Rodano con le sue storiche denominazioni, l’Australia con le sue espressioni più “moderne”. Eppure, esiste un angolo d’Italia che nel nuovo millennio ha saputo legare il destino di questo nobile vitigno alla propria identità territoriale, sviluppando nel tempo una cifra stilistica riconoscibile e autentica: Cortona.

La Denominazione di Origine Controllata Cortona, nata nel 2000, sorge in un’area che rappresenta una delle realtà più dinamiche e peculiari dell’enografia toscana. Un territorio in cui la vite convive con ulivi, cereali, boschi e antichi casolari, e in cui la Syrah ha trovato una seconda patria. Salendo verso la città di Cortona, incastonata tra le colline della Valdichiana, è facile percepire quanto la biodiversità agricola, paesaggistica e pedoclimatica sia il tratto distintivo di quest’areale. Qui, tra i 300 e i 600 metri sul livello del mare, la Syrah esprime sé stessa in modi sorprendenti, sospinta da suoli complessi – tra marne, sabbie, argille e scisti – e da un microclima reso mite dall’influenza del vicino Lago Trasimeno.

La storia della Syrah a Cortona inizia in sordina, tra gli anni ’60 e ’70, con l’intuizione di pochi produttori visionari che individuarono in alcune parcelle un potenziale inespresso. Da lì, una lenta ma costante crescita che ha portato oggi a quasi 300 ettari di Syrah coltivati, e a un numero sempre maggiore di cantine che ne interpretano l’identità con stili e approcci differenti, accomunati però da una rinnovata attenzione all’equilibrio, all’eleganza e alla riconoscibilità territoriale (ricordo che in Doc è possibile produrre anche Merlot, Cabernet Sauvignon e Sangiovese).

Non si tratta soltanto di una scelta ampelografica, ma di un vero e proprio progetto culturale che ruota attorno alla valorizzazione di un territorio unico, che oggi si interroga con maturità su zonazioni, sostenibilità, senza trascurare il notevole potenziale enoturistico della città del celebre “Sotto il sole della Toscana”. La Cortona del vino – e in particolare del Syrah – non cerca scorciatoie storiche né paragoni forzati con altri grandi distretti enoici del mondo. Piuttosto, rivendica la propria autenticità attraverso le sue vigne, le sue genti e una qualità media in costante crescita, così come la consapevolezza stilistica.

A tal fine è stato fondamentale dotarsi di una vera e propria anteprima che, oltre a permettere alla stampa nazionale e internazionale e agli addetti ai lavori di degustare le nuove annate dei Syrah dei produttori dell’areale cortonese, apre le porte a Syrah provenienti da altri areali toscani e italiani, nonché da altre parti del mondo, con la Francia e il Rodano ma anche Australia, Sudafrica, Albania e Bulgaria. “Sarà Syrah” 2025 è stata dunque l’occasione per mettere a fuoco i progressi, le sfide e le prospettive di questo areale, dove il legame tra varietale e terroir è ormai talmente forte da auspicare il riconoscimento di una DOCG Syrah di Cortona. Da par mio, ho deciso di dare la priorità ai padroni di casa, pur avendo apprezzato la possibilità di assaggiare tutti i vini presenti in degustazione contestualizzando ancor meglio i Syrah di Cortona, attraverso comparazioni – e non meri paragoni – utili a comprendere al meglio lo stato dell’arte e le potenzialità della denominazione.

Di seguito una selezione dei migliori assaggi fatti all’anteprima “Sarà Syrah” 2025:

Podere il Fitto Cortona DOC Syrah “Poggilunghi” 2023

Profilo nitido e ben calibrato. Al naso si apre fresco e fragrante, con note di mora di rovo, pepe nero e una lieve sfumatura floreale di viola e lavanda. La tessitura tannica è fitta ma vellutata, a tratti grafitica, e il finale ematico sapido. Un Syrah più agile e versatile, perciò contemporaneo.

Baldetti Cortona DOC Syrah “Crano” 2021

Complesso con note di frutti maturi e pepe nero. Al palato, pieno, elegante e persistente, con una struttura tannica vellutata e una buona acidità. Chiude lungamente saporito. Precisione e pulizia sono le peculiarità distintive di tutti i vini Baldetti ma ancor più di questo Crano.

Baldetti Cortona DOC Syrah “Spazzanido” 2024

Al naso frutto fresco, pepe nero, mora e la classica tapenade di oliva. Al palato fresco, agile, ma non privo di personalità. Tannini ben integrati e un finale lungo e speziato. Un vino che sta già gettando le basi per diventare un riferimento per la denominazione in termini di contemporaneità.

Podere Canaio Cortona DOC Syrah “Calice” 2022

Si distingue per un impatto olfattivo fresco e mai eccessivo, con frutto croccante, acenni di liquirizia e una speziatura ben armonizzata. Il sorso non manca di sostanza, ma è sorretto da un’ottima freschezza e da tannini fitti e cesellati. Chiude su note balsamiche ed ematiche, con un finale saporito e persistente. Un vino che racconta equilibrio tra forza espressiva e misura.

Cantina Canaio Cortona DOC “Terrasolla” 2022

Piccoli frutti neri e spezie scure, con delicate note tostate. Sorso pieno e corposo, con tannini educati e lunga persistenza sanguigna. Intenso ma dall’ottima dinamica di beva, grazie alla notevole piacevolezza.

Cantina Doveri Cortona DOC Syrah “L’Usciolo” 2022

Aromi ampi di frutta matura con una leggera nota fumé. Al palato, pieno, con tannini ben definiti e una lunga persistenza umami. Potenza e concretezza per un vino che, in questa annata, ha saputo mostrare maggior slancio e agilità di beva, nonostante la consueta materia.

Chiara Vinciarelli Cortona DOC Syrah “Castore” 2023

Frutti rossi e spezie come pepe nero e cannella. Al palato, pulito, sapido e gustoso, con ritorni speziati. Intensità gustativa e buona affabilità. Un altro piccolo grande step in avanti per una realtà che sta trovando la propria idenità.

Colle Acacia Cortona DOC Syrah 2022

Frutto giustamente maturo, note di spezie nere e accenni di vaniglia e liquirizia. Vino completo, armonico con buon nerbo acido e tannini ben definiti. Chiude deciso e saporito. Ben ponderato. Realtà giovane che sta già trovando una certa consistenza in termini di continuità e coerenza stilistica.

Dal Cero Tenuta Montecchiesi Cortona DOC Syrah “Klanis” 2021

Frutto intenso, note balsamiche di eucalipto e menta, con un velo di cacao e frutti neri, oltre al sottofondo pepato. Al palato, struttura piena con tannini ben amalgamati e una lunga persistenza ematica. Ottima progressione.

Fabrizio Dionisio Cortona DOC Syrah “Il Castagno” 2022

Aromi intensi di frutti rossi, note di erbe aromatiche e spezia nera. Al palato è completo, mostrando giusta materia e una vivace freschezza, con una trama tannica appena accennata nella percezione tattile. Uno dei Syrah più equilibrati e versatili, che funge sempre da benchmark per questa stilistica.

Fabrizio Dionisio Cortona DOC Syrah “Linfa” 2023

Note di frutti rossi, spezie, terra e un tocco balsamico. Al palato, fresco e fiero, con tannini fini e un finale lungo e saporito. Un vino luminoso che esplora un gusto attuale ma senza perdere in alcun modo l’aderenza alla varietà e al territorio.

I.S.I.S. Vegni Cortona DOC Syrah 2021

Note di frutti rossi e spezie. Al palato, equilibrato con tannini ben definiti e una buona persistenza. Non un mero esercizio di stile, bensì un esempio di tecnica e rispetto.

Roberta Pasini Cortona DOC Syrah “Di Ego” 2022

Aromi di frutti neri e spezie. Al palato, strutturato con tannini presenti e una chiusura ematica. Uno dei migliori assaggi in assoluto per eleganza e ritmo della dinamica di beva.

Poggio Sorbello Cortona DOC Syrah “Rugapiana” 2023

Integro il frutto, fresco il fiore, con note erbacee mediterranee e una speziatura ben dosata. Al palato, fresco e saporito. Diretto, senza fronzoli.

Speranza Winery Cortona DOC Syrah “Iris” 2022

Note di frutti rossi, spezie e un accenno olivastro. Al palato, elegante con tannini ben integrati e una buona acidità. Un vino che chiama la tavola come pochi altri.

Stefano Amerighi Cortona DOC Syrah 2022

Fragrante, con frutta, fiore e note di oliva e pepe nero perfettamente bilanciate. Al palato è agile, slanciato, di grande succosità. La struttura tannica è ben definita e la chiusura è tra il ferro e il sale. Sempre un bel bere.

Stefano Amerighi Cortona DOC Syrah “Apice” 2021

Note di frutti neri, spezie e un tocco balsamico. Deciso nell’incedere, concreto e sfaccettato, con una buona dinamica e una chiusura umami. Profondo e persistente.

Tenuta La Braccesca Cortona DOC Syrah “Bramasole” 2022

Aromi di frutti rossi maturi, spezie e vaniglia. Al palato, ampio e caldo in ingresso, ma in grado di distendersi con buona disinvoltura. La trama tannica è ben delineata e la chiusura umami è lunga e appagante. Un vino che merita sempre rispetto.

Segnalo anche l’alta qualità dei rosati prodotti in questo areale, vera e propria alternativa ai bianchi, già capaci di manifestare un’identità forte e una prospettiva luminosa:

Tenuta Montecchiesi Toscana Igt Rosato Versy in Rose 2023

Eredi Trevisan Toscana Igt Rosato Solo Syrah Rosa 2024

Fabrizio Dionisio Toscana Igt Rosato Rosa del Castagno 2024

Un’anteprima che ha messo in risalto una parziale convergenza relativa ai produttori più illuminati riguardo un approccio in sottrazione capace di restituire vini sempre più netti nell’afferenza varietale e territoriale e sempre più improntati a una dinamica di beva più agile, senza lesinare succo e materia ma aumentando la fruibilità e la versatilità in termini di abbinamento. Vini dotati di grande energia e solarità e non di certo esili, ma meno orientati alla pura potenza e alle sovrastrutture, in un’epoca in cui, di certo, anche in alcune zone dell’areale di Cortona gli esiti dei cambiamenti climatici si stanno facendo sentire, rendendo la ricerca di finezza e slancio più complessa. Sono comunque lieto di aver potuto constatare una crescita congiunta su tutti i fronti e un’assenza pressoché totale di difetti o storture evidenti che, in passato, avevano inficiato alcuni assaggi e, di conseguenza, la percezione della qualità media e delle prospettive della denominazione. Una denominazione che, sono certo, abbia ancora molto da dimostrare e nei prossimi anni farà un ulteriore salto di qualità grazie all’acquisizione di maggior consapevolezza interna di ciascun produttore, grazie anche ai confronti attuati in occasione di manifestazioni come Sarà Syrah e Chianina & Syrah.

F.S.R.

#WineIsSharing

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