SardiWine – Il convegno sui cambiamenti climatici e il futuro della viticoltura sarda conclude la kermesse enoica sarda

Dopo aver avuto modo di incontrare la selezione di produttori presenti ed aver degustato alcune intriganti espressioni provenienti da diversi areali sardi presenti all’evento SardiWine, ho avuto modo di moderare l’importante convegno sui cambiamenti climatici e il futuro della viticoltura sarda organizzato in occasione dell’evento. Per elevare la qualità dei contenuti dal punto di vista agronomico ho voluto fortemente accanto a me il Prof. Luca Mercenaro, ordinario dell’Università di Sassari e agronomo tra i più esperti in Italia, grande conoscitore del territorio sardo.

La domanda a monde dell’incontro è stata “Come sta influenzando il cambiamento del clima la produzione vinicola in Sardegna?”. Per questo abbiamo esplorato le tendenze climatiche attuali e analizzato le proiezioni future e il loro impatto sui singoli areali e le varietà di uve locali. Inoltre, con il Prof. Mercenaro, abbiamo trattato le pratiche agronomiche più idonee in base alle singolarità zonali e all’esposizione alle criticità legate al cambiamento climatico, con particolare riferimento alla gestione della parete fogliare e all’utilizzo di corroboranti (es.: caolino e polveri di roccia).

Per quanto concerne la futuribilità della viticoltura sarda con Luca Mercenaro, abbiamo preso in considerazione le prospettive di diversi areali mettendo in risalto il potenziale della variabilità genetica locale e la possibilità di attingere a varietà “reliquia” utili a limitare gli esiti dei cambiamenti climatici sia in termini di resistenza agli stress idrici che di valori analitici, con la possibilità di utilizzare la complementarietà varietale come valore aggiunto per mitigare i cali di acidità, le asincronie di maturazione e il depauperarsi dello spettro floreale e della speziatura naturale, ad esempio, nel cannonau, grande varietà che, però, da sola viene esposta a una maggior incidenza degli effetti del global warming.

L’incontro si è concluso con alcune testimonianze da parte dei viticoltori presenti che confermano quanto le particolari condizioni colturali e la grande attitudine sarda a una viticoltura di rispetto (specie in zone in cui è ancora presente l’alberello) possano rappresentare un plus per la produzione di vini equilibrati e carichi della propria identità zonale, nonostante le evidenti criticità alle quali anche l’isola è esposta.

Ringrazio l’organizzazione di SardiWine e il Professor Luca Mercenaro per l’opportunità e per il suo fondamentale contributo.

F.S.R.
#WineIsSharing

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