Le denominazioni hanno ancora senso? Forse è arrivato il momento di ripensarne il ruolo

Le denominazioni di origine rappresentano uno dei pilastri del vino italiano, ma in un contesto segnato dal cambiamento climatico, dall'evoluzione della viticoltura e da nuove esigenze qualitative è legittimo chiedersi se gli attuali disciplinari siano ancora pienamente adeguati. Una riflessione sul ruolo di DOC, DOCG e IGT, sull'importanza dei Consorzi e sulla necessità di coniugare tutela dell'identità territoriale, sostenibilità e capacità di innovare, affinché le denominazioni continuino a valorizzare il territorio senza trasformarsi in un limite per i produttori più virtuosi.

La rivincita degli “outsider” – 6 areali del vino italiano destinati a stupire nel 2025

I territori del vino italiano, più sottovalutati, destinati a stupire nel 2025: Ziano Piacentino, Oltrepò, Marsala, Chianti Colli Fiorentini, Lambrusco, Colli Berici

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