L’importanza del lavaggio perfetto di 2 milioni di calici al Vinitaly. Ne parlo con lo specialista di Electrolux Professional partner tecnico della fiera

C’è un momento, spesso invisibile ma decisivo, che precede ogni degustazione: quello in cui il calice viene preparato. Un gesto tecnico, apparentemente semplice, che in realtà può determinare – nel bene o nel male – la percezione stessa del vino.

Nel corso degli anni, anche grazie all’esperienza maturata lavorando a stretto contatto con il mondo dei calici, ho imparato quanto la loro gestione – dalla scelta fino al lavaggio – sia parte integrante della qualità del servizio e, più in profondità, della narrazione del vino. È con questo spirito che ho accettato con interesse e curiosità l’invito di Electrolux Professional Italia a collaborare durante Vinitaly 2026, per raccontare un aspetto spesso trascurato ma fondamentale: il dietro le quinte delle postazioni di lavaggio calici.

Qui, lontano dai riflettori, prende forma una parte essenziale dell’esperienza di degustazione. Migliaia di calici vengono lavati ogni giorno con cicli continui, in un equilibrio perfetto tra efficienza, precisione e rispetto del materiale. Un lavoro silenzioso ma cruciale, che consente a produttori, operatori e appassionati di confrontarsi con vini serviti nelle migliori condizioni possibili. In questo scenario si inserisce il ruolo di Electrolux Professional, realtà globale del food service che, osservando l’evoluzione del mondo del vino – sempre più centrale non solo nella ristorazione ma anche in enoteche, hotel, cantine ed esperienze di enoturismo – ha sviluppato soluzioni specifiche pensate non semplicemente per lavare, ma per preservare la purezza del calice e l’integrità degli aromi.

Dalla progettazione della Wine Line fino alla visione di un ecosistema completo dedicato alla wine hospitality, emerge un approccio che mette al centro il dettaglio, la costanza del risultato e la sostenibilità. Perché un calice perfettamente pulito non è solo una questione tecnica, ma il primo, imprescindibile passo verso una degustazione autentica.

Ne abbiamo parlato in questa intervista allo specialista Stefano Pol Bodetto, approfondendo il valore – spesso sottovalutato – del lavaggio professionale dei calici e il suo impatto diretto sulla qualità dell’esperienza del vino.

Electrolux Professional è un riferimento globale nel food service: come nasce e si sviluppa la vostra attenzione verso il mondo del vino?
Electrolux Professional ha una lunga storia nel supportare il mondo della ristorazione e dell’hospitality. Negli ultimi anni abbiamo osservato quanto il vino sia diventato centrale non solo nei ristoranti, ma anche in enoteche, hotel, cantine e spazi dedicati all’enoturismo.
Da qui è nata l’esigenza di creare soluzioni specifiche per i professionisti del vino: attrezzature che non si limitino a “lavare”, ma che valorizzino l’esperienza di degustazione, preservando la purezza del calice e l’integrità degli aromi.

Essere partner tecnico di Vinitaly è un segnale forte: cosa significa per voi?
Per noi è un grande orgoglio essere partner tecnico di un evento così simbolico.
La nostra presenza garantisce che ogni degustazione avvenga con calici perfettamente puliti e privi di odori residui, un aspetto essenziale per chi lavora con il vino.
In fiera vengono lavati migliaia di calici al giorno, con cicli continui e postazioni dedicate, e la tecnologia Electrolux Professional assicura standard elevatissimi e costanza di risultato.
Vinitaly, per noi, è un palcoscenico importante per dimostrare concretamente cosa può fare la nostra tecnologia quando è spinta al massimo.

La linea Wine Line è progettata per il lavaggio dei calici: quali sono le principali differenze rispetto a una lavastoviglie tradizionale?
La Wine Line nasce per proteggere e preservare il calice. Rispetto alle lavastoviglie tradizionali offre:

  • pressione dell’acqua più delicata, per evitare rotture o microabrasioni
  • temperature e tempi di risciacquo ottimizzati, calibrati sulle caratteristiche del vetro
  • sistemi antialoni, indispensabili per degustazioni professionali
  • accessori dedicati, come cestelli specifici per calici lunghi o fragili

È una macchina progettata insieme a chi lavora nel mondo del vino, per dare un risultato realmente superiore.

Quanto incide un lavaggio scorretto sulla percezione del vino?
Incide moltissimo. Un calice mal risciacquato o con residui di detergente può alterare profumi, aromi e persino la texture del vino.
La nostra tecnologia assicura un lavaggio neutro, capace di non interferire con l’esperienza sensoriale, che è la cosa più importante per chi degusta.

Che ruolo giocano temperatura, tempi di risciacquo e pressione nel lavaggio dei calici?
Sono parametri fondamentali.

  • La temperatura garantisce igiene, ma senza stressare il vetro.
  • I tempi di risciacquo sono calibrati per rimuovere ogni residuo senza sprechi.
  • La pressione controllata protegge anche i calici più sottili e costosi.

L’obiettivo è sempre preservare il calice e assicurare una pulizia impeccabile.

La Wine Line prevede o prevederà altri prodotti per il mondo del vino?
Sì, la nostra visione è quella di offrire un ecosistema completo per la wine hospitality.
Stiamo lavorando su soluzioni dedicate alla conservazione, al servizio e alla gestione del vino, come cantinette professionali e sistemi integrati che possano supportare enoteche, cantine e ristoranti con la stessa attenzione che riserviamo al lavaggio.

Qual è il vostro target? Come cambiano le esigenze tra ho.re.ca. e cantine?
Nel mondo ho.re.ca. servono velocità, continuità operativa e risultati costanti.
Nelle cantine e nelle sale degustazione, invece, la priorità è la qualità assoluta del calice, perché rappresenta il primo biglietto da visita per chi arriva a degustare.
La Wine Line è progettata per coprire entrambi: performance, delicatezza e sostenibilità.

Vinitaly punta sull’enoturismo: quanto è strategico un sistema dedicato al lavaggio dei calici?
È ormai indispensabile. Nell’enoturismo l’esperienza del cliente è tutto: un calice perfetto comunica professionalità, cura e rispetto del prodotto.
Una soluzione specifica come Wine Line consente alle cantine di mantenere standard elevati tutto il giorno, anche durante flussi intensi di visitatori.

Quanto conta la sostenibilità e quali soluzioni avete adottato?
La sostenibilità è un pilastro della nostra filosofia.
Le nostre macchine sono progettate per ridurre i consumi di acqua ed energia, mantenendo prestazioni al top.
Abbiamo introdotto sistemi di recupero del calore, gestione intelligente dei cicli e ottimizzazione del consumo idrico, per avere un impatto ambientale minimo senza sacrificare il risultato finale.

Quali saranno le evoluzioni future del lavaggio professionale?
Vedremo macchine sempre più digitalizzate, capaci di monitorare consumi, cicli e performance in tempo reale.
La sostenibilità guiderà molte innovazioni: recupero energetico, riduzione dei consumi, materiali più performanti.
E per il mondo del vino, ci sarà sempre più attenzione al dettaglio: personalizzazione dei cicli, automazione intelligente e protezione totale del calice.

Ringrazio Electrolux Professional e lo specialista Stefano Pol Bodetto per l’importante contributo riguardo un tema che interessa, senza tema di smentita, sia il mondo dei produttori (degustazioni, enoturismo ecc…) che quello dell’ho.re.ca. del quale si parla sin troppo poco ma che, per noi degustatori, rappresenta spesso motivo di discussione.

Ci vediamo a Verona per scoprire insieme il dietro le quinte della manifestazione e per parlare della Wine Line di Electrolux Professional presso lo spazio espositivo nella Galleria Hall 6-7 stand G.

Francesco Saverio Russo

#WineIsSharing

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