Cantina Baldetti – Non solo Syrah a Cortona

Azienda Agricola Baldetti Alfonso – Cortona

Siamo a Cortona, un po’
la Valle del Rodano “nostrana”, data la vocazione che questo
piccolo areale ha dimostrato nella produzione di ottimi vini da uve
Syrah.
L’azienda in cui vi porto
oggi produce vino da 4 generazioni e vede iniziare la propria storia
in bottiglia ancor prima dell’avvento del Syrah in questa terra,
ovvero nel 1974, quando nacque la DOC Bianco Vergine della Val di
Chiana, vino ormai quasi del tutto estinto.
Parlo dell’Azienda Agricola Baldetti Alfonso, che ha attraversato varie fasi di rinnovamento dalla sua
nascita, dapprima con i nuovi impianti di Syrah e Sangiovese nel 2000
(anno in cui nasce la DOC Cortona) e in ultimo con la creazione della
realtà così come la possiamo conoscere oggi, nata nel 2009.
cotona cantina baldetti
Un’azienda che non si
limita a seguire in maniera pedissequa le mode o le tendenze di
mercato, ma cerca di precorrere le stesse con un piglio contemporaneo
e rispettoso.
E’ così che nascono vere
e proprie sfide come quella della produzione di un Metodo Classico
nel cortonese, ma di questo ve ne parlerò più avanti.
L’attuale superficie
vitata è di circa 15 ettari ed abbraccia il piccolo paese di
Pietraia, il cui nome deriva dalla pietra arenaria su cui appoggia.
L’altitudine è di circa 290 metri sul livello del mare e le
varietà coltivate sono Grechetto e Chardonnay per le bianche e
Syrah, Sangiovese, Merlot e Cabernet Sauvignon per le rosse.
Bandito il diserbo
chimico in vigna, si pratica il sovescio e si adotta un approccio
rispettoso e razionale al fine di limitare al minimo l’intervento
dell’uomo, con profonda consapevolezza agronomica.
alfonso baldetti
Se la fortuna di questa
giovane e piccola DOC è stato il Syrah, o “La” Syrah come alcuni
suggeriscono di chiamarla, siamo pur sempre in Toscana e lo sapeva
bene Mario Baldetti, il fondatore dell’azienda, padre dell’attuale
proprietario Alfonso e nonno della nuova generazione aziendale
formata da Daniele e Gianluca. E’ proprio a Mario che è dedicato il
“Marius”, vino da uve Sangiovese che vuole rendere onore a ciò
che asseriva sovente un uomo, un viticoltore, legato al territorio e
alla tradizione vitivinicola toscana: “La Toscana è terra di vini
rossi e l’uva non può che essere Sangiovese”.
cantine cortona syrah
E’ pur vero che una
concezione più contemporanea e la volontà di interpretare al meglio
i propri vigneti in corrispondenza delle annate ha portato l’azienda
Baldetti a dosare questo Sangiovese con piccoli saldi di
internazionale al vine di smussare le asperità che, spesso, questa
grandissima ma mai doma uva può mostrare in alcuni contesti
pedoclimatici.
Ecco che ne scaturisce un Marius Cortona Doc Sangiovese 2015 suadente, ma che non lesina un apprezzabile
slancio verticale. La scelta di far maturare il Sangiovese in cemento
e di elevare solo la piccolissima parte di Merlot in piccole botti è
vincente anche in termini di equilibrio, in quanto né il legno né
le peculiarità del Merlot intaccano il profilo organolettico
naturale del varietale predominante, che sfoggia la sua schietta
eleganza in maniera difficilmente distinguibile dalla purezza.
Poi è la volta del Crano
Cortona Doc Syrah 2013
, un vino di notevole complessità, che vuole
dimostrare quanto quella di coltivare questo vitigno in questo areale
non sia stata solo un’opportunità lanciata da uno e colta da molti,
bensì un’interpretazione zonale ponderata e azzeccata, nelle sue
molteplici sfaccettature. Ho avuto modo di assaggiare i Syrah
prodotti da praticamente tutte le realtà della denominazione e per
quanto le note speziate tipiche del varietale possano fare da filo
conduttore organolettico, ogni vino si è dimostrato capace di una
propria specifica identità e di un carattere tutto proprio. Il
Crano, ad esempio, coniuga, in maniera coerente con il resto della
produzione aziendale, struttura e nerbo, forza ed eleganza,morbidezza
e profondità. Un vino intenso, ma mai eccessivo, che rispecchia in
maniera equilibrata l’annata.
E poi c’è quello che solo apparentemente potrebbe sembrare “l’intruso”, ovvero il Metodo Classico (Sbocc. 2017) di cui vi parlavo qualche paragrafo fa, prodotto con l’insolita commistione di Chardonnay e Grechetto che dona a questo champenoise caratteristiche uniche che gli permettono di non risultare un mero esercizio di stile, bensì di regalare un assaggio memorabile. Memorabile per le note balsamiche che sembrano voler donare maggior freschezza alle classiche note più lattiche dello chardonnay e a quelle di boulangerie espressione dei 24 mesi sui lieviti; per la sua spiccata freschezza che attraversa una sorso elegante, ma mai troppo esile.  Una luminosa espressione di Metodo Classico in una terra che si dimostra ancora in grado di sorprendere per la sua duttilità vocazionale.
vini baldetti cortona
In conclusione l’azienda Baldetti ha arricchito il mio bagaglio di conoscenza dell’areale cortonese con espressioni integre, ma al contempo molto personali, di quelle che sono le potenzialità di queste terre.
Un approccio molto coerente, capace di rispettare territorio e tradizione, nella consapevolezza di avere la fortuna di produrre vino in una denominazione più di altre scevra da particolari vincoli storici e preconcetti.

“Qualcuno ha detto che la tradizione è un progresso che ha avuto successo. Non bisogna mai dimenticare che quello che facciamo e diciamo diventerà tradizione per chi verrà dopo di noi.
Non ci si deve quindi accontentare di trasmettere ciò che si è ricevuto, bisogna aggiungere del nuovo. Così, ogni generazione abbandona una parte delle tradizioni del passato e aggiunge qualcosa di suo.”



(Jean D’Ormesson)


F.S.R.
#WineIsSharing

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