Scrivo di getto…
Ho scelto la foto in cui mi redarguivi perché la Newsletter del mio blog non ti arrivava più. Una delle tante volte in cui quel tuo raro blend di ironia, acume e competenze multidisciplinari mi hai fatto sentire piccolo. Una delle tante volte in cui la tua stima nei confronti del mio lavoro e della mia particolare attenzione alle “nostre” Marche e al “nostro” Verdicchio mi hanno fatto sentire sulla strada giusta ma ancora solo agli inizi del mio percorso di vino e di vita. Da sempre, ti ho considerato uno dei miei mentori, uno degli incontri che di più hanno segnato la mia vita, sia dal punto di vista umano che professionale.
La tua dedizione e la tua forza d’animo sono state un faro per me e per molti altri e le tue scelte una leva per un intero territorio che a te deve tanto e non dovrà mai dimenticarlo! Io, nel mio piccolo, non mancherò mai di ribadirlo! Ricordo le tante chiacchierate, de visu e al telefono, la tua stizza quando ti mandavo un vocale invece di chiamarti direttamente come facevi tu quando non potevi essere presente alle mie visite in cantina improvvisate e volevi comunque seguire la degustazione passo passo, seppur dall’altra parte di quello strumento tanto utile quanto diabolico. Hai contribuito a fare grande l’Italia bianchista e a di-mostrare che anche gli “outsider” possono sedere alla tavola dei grandi senza dover emulare, senza dover eccedere, con identità, rispetto ed eleganza. Hai fatto e dato tanto, senza pretendere mai ma non le hai mai mandate a dire quando si trattava di alzare l’asticella e guardare al futuro con la qualità come obiettivo primo. Sei stato un pioniere, un riferimento e un maestro, capace di ascoltare e di comprendere, di educare e di condividere. Giusto ieri, in Sardegna, stavo parlando di quanto avrei voluto rivederti e riassaggiare insieme qualche vecchia annata di Villa Bucci, magari partendo da quella 2014 che ci piaceva tanto, perché bistrattata eppure così clamorosamente buona! Sono confuso, rammaricato, diviso a metà tra il ricordo di tutto il bello che mi hai regalato e tutto il male che fa non poterti più rivedere anche solo per scambiare una battuta. Per questo non ti dirò addio, ma ti dirò GRAZIE Ampelio! Grazie di tutto…
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