Non ho mai amato le classifiche, i punteggi e le mere diatribe enoiche legate all’una o all’altra pseudo-fazione, ma ho sempre sentito forte il bisogno di utilizzare i mezzi messi a mia disposizione per condividere gli esiti della mia costante ricerca, tanto ostinata e ponderata quanto, a volte, fortunata. Da anni, ho messo al centro del mio girovagar enoico i giovani produttori e le piccole realtà vitivinicole, senza mai trascurare chi ha più esperienza e chi ha creato grandi aziende che hanno fatto altrettanto grande l’Italia del vino. Semplicemente, ho pensato che la mia voce e la mia penna, entrambe indipendenti da meri rapporti di do ut des, potessero avere una maggior incidenza nei confronti di vignaiole/i e cantine che, da sole/i, spesso, non riescono ad avere le opportunità di chi è più strutturato o di chi sa fare “più rumore”, nella miglior accezione del termine.
Questo “libro”, se così posso permettermi di chiamarlo, nasce grazie al mio lavoro di selezionatore e coordinatore tecnico di Only Wine, l’unico salone internazionale dedicato ai giovani produttori e alle piccole cantine italiane. Un evento che è, ormai, divenuto una fucina di talenti, un luogo di aggregazione e confronto per produttori di ogni singola regione italiana, a volte alla prima o alla seconda annata, altre con una maggior esperienza ma dimensioni che non permettono di anelare a palcoscenici più importanti e onerosi. Dopo anni di viaggi e scelte non semplici, mi è sembrato giusto restituire a chi ha reso la mia ricerca così gratificante, un po’ di sana riconoscenza, attraverso pagine che, in maniera breve e diretta, ne raccontino peculiarità e gesta.
Il titolo è semplice e diretto e dice tutto su quello che ho voluto condividere con chi avrà voglia di sfogliare quello che è, per me, ben più di un catalogo:
“Only Wine: selezione dei più talentuosi giovani produttori e delle più virtuose piccole cantine d’Italia”.
Ma attenzione: non aspettatevi una guida nel senso classico del termine.
Niente punteggi, classifiche o indici di gradimento. E’ una bussola, un diario di bordo, un invito a perdersi – consapevolmente – nel mare magnum del vino italiano. Attraverso incontri veri, territori unici e calici che raccontano storie, questo libro accompagna il lettore in un viaggio alla scoperta di realtà virtuose, giovani produttori coraggiosi e vini dall’identità irripetibile.
Ogni pagina è una tappa in ogni singola regione italiana.
Il libro di Only Wine è una sorta di atlante umano, utile per orientarsi, ma anche per disorientarsi con piacere: pensato per chi cerca autenticità, per chi vuole comprendere il vino non solo con il palato, ma anche con la testa e con il cuore e non vuole seguire rotte scontate. Una guida non guida, insomma, per scoprire che l’Italia del vino è ancora viva, scalpitante, futuribile e più sorprendente che mai!
Ho cercato di raccontare il vino come lo vivo ogni giorno: attraverso gli esseri umani, la terra, le uve e il vino.
Questa “non guida” è pensata per chi vuole conoscere realtà poco note, per chi vuole essere fra i primi a visitare una nuovissima cantina o ad assaggiare le prime annate di un giovane interprete.
Per chi è disposto a uscire dalle rotte battute, per chi cerca autenticità, per chi vuole lasciarsi sorprendere da un’Italia del vino più viva, più vibrante, più futuribile in un contesto di pessimismo e negatività che mette a dura prova, per primi, i produttori stessi.
Il libro è disponibile solo su Amazon, in formato cartaceo e Kindle: https://amzn.eu/d/iF2xZOJ (N.B.: termine “guida” è stato utilizzato nell’indicizzazione solo per motivi di categorizzazione, in quanto è la cosa più vicina alla pubblicazione in questione, pur non assegnando nessun punteggio e non stilando alcuna classifica di gradimento. Quindi chi si aspetta la “solita” guida, rimarrà deluso).
E spero possa diventare per voi quello che è stato per me: uno strumento per orientarsi, ma anche per lasciarsi ispirare, sia per appassionati che per addetti ai lavori. Una selezione che qualcuno definirebbe inclusiva, qualcuno libera, ma che io amo definire solamente meritocratica e laica, in quanto non tiene conto di alcuna “etichetta”, di nessuna conformazione a fumosi e fuorvianti ideali enoici o certificazioni. Troverete interpreti di vigna e di cantina capaci di fare il loro lavoro senza bisogno di ostentare ma con l’urgenza di raccontare la propria identità, senza lesinare personalità.
Non lo nego… sogno un mondo in cui molte carte vini e cataloghi di distribuzioni possano accogliere i vini prodotti da questi talenti e accostarli ai grandi nomi del vino italiano e non solo, comprendendone l’unicità e la personalità, ma anche la precisione, la nitidezza espressiva e la visione prospettica.
Non mi resta che ringraziare Andrea Castellani, deus ex machina dell’Only Wine, per avermi supportato in questa sfida e per aver compreso, prima di altri, l’importanza di creare uno spazio utile a dare visibilità e opportunità di conversione a chi non ha altri contesti di rilevanza nazionale e internazionale da sperimentare, se non in maniera più dispendiosa e con minori aspettative. In ultimo, un sentito grazie a Francesca Romana Gigli per avermi coadiuvato nel raccogliere il materiale utile alla stesura del manoscritto e per aver supervisionato ogni passaggio creativo che ha portato alla nascita di questa pubblicazione. Nella prefazione troverete fondamentali contributi di Tullio Moressa (buyer del gruppo Alajmo), Sandro Camilli Presidnete AIS nazionale, Chiara Giorleo giornalista e formatrice e Pietro Marchi presidente AIS Umbria), oltre ai ringraziamenti agli sponsor della manifestazione e al Comune di Città di Castello, che permettono a Only Wine di andare avanti con un’etica e un approccio diversi da quelli della maggior parte degli eventi enoici.
Buona lettura e buon viaggio,
Francesco Saverio Russo
P.S.: eventuali refusi sono sinonimo di artigianalità del prodotto! :-p

Lascia un commento
Devi essere connesso per inviare un commento.