The Wine Side of Italy – Con il critico enogastronomico Luca Iaccarino alla scoperta dei vitigni autoctoni italiani

Nei giorni scorsi ho condiviso con estremo piacere e interesse alcune puntate del format The Wine Side of Italy, nato nell’ambito del progetto True Italian Taste volto a valorizzare e salvaguardare il prodotto agroalimentare autentico italiano. True Italian Taste è, a sua volta, parte del programma “The Extraordinary Italian Taste”.  Il Format, realizzato da Grinder Ideas Production Entertainment è condotto dal critico enogastronomico Luca Iaccarino, in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier (AIS).

Per approfondire le dinamiche relative al progetto ho ritenuto opportuno lasciare che sia l’autore Luca Iaccarino a parlarne in una breve ma esaustiva intervista, ricordandovi che trovate tutte le puntate di The Wine Side of Italy nel link qui di seguito: https://trueitaliantaste.com/thewinesideofitaly.

the wine side of italy

– Ciao Luca, cos’è “The Wine Side of Italy”?

È un viaggio tra i vigneti e i vitigni italiani, quelli meno noti, quelli che raccontano la storia del proprio territorio. Naturalmente è l’inizio di un percorso: noi abbiamo toccato Puglia e Piemonte, Veneto e Marche ma non c’è regione italiana – anzi, direi non c’è area vitivinicola italiana – che non abbia piccoli gioielli nascosti. Senza nulla togliere ai grandi vini italiani – io sono piemontese, ne so qualcosa – ma “The Wine Side of Italy” è nata proprio dall’esigenza di mettere in luce quelle produzioni, spesso piccole, che devono ancora avere la fortuna che meritano.

– Come mai hai scelto l’Osteria come luogo della scoperta dei vini che racconterai?

Sono un appassionato di osterie e di trattorie, ne ho fatto la mia vita. Le cucine regionali sono il grande tesoro della gastronomia italiana, così diverse ma tutte così piene di gusto, e le osterie sono il luogo perfetto per assaggiarle: non c’è luogo dove la cucina sia più autentica, meno omologata. E lo stesso vale per i vini: da sempre in osteria si bevono i “vini di prossimità”, quelli prodotti nei territori limitrofi. Dunque: cibi locali e vini locali, il modo perfetto per scoprire il Bel Paese. Del resto lo diceva anche Italo Calvino in “Sotto il sole giaguaro”: per capire un posto, devi mangiarne la cucina. E berne i vini, aggiungo io!

– Quali vitigni hai avuto modo di scoprire nel tuo viaggio in giro per vigne e osterie? Come definiresti questi 4 varietali e i vini da essi prodotti?

Nel mio viaggio ho avuto occasione di assaggiare il Susumaniello in Puglia, l’Arneis in Piemonte, il Tai Rosso in Veneto e il Pecorino nelle Marche. L’Arneis in realtà non è stata una scoperta: essendo piemontese lo conosco bene. E anche il Pecorino era bene nei miei radar: frequento molto le Marche e amo i loro vini bianchi, spesso così freschi, minerali. Invece Tai Rosso e Susumaniello sono state piacevoli scoperte, ma non è che l’inizio del nostro incontro: ora voglio approfondire annate, produttori, zone…

– Alla luce dei tuoi viaggi attraverso l’enografia italica e data la tua competenza nel campo della comunicazione enogastronomica, quale credi sia il valore di The Wine Side of Italy?

Spero davvero che “The Wine Side of Italy” non solo faccia scoprire la bontà di questi quattro vitigni, ma faccia venire voglia di andare a cercare i tanti altri vini meno conosciuti del nostro paese: l’Italia è così biodiversa che non c’è collina senza un vitigno autoctono. Dunque in qualche maniera che trasmetta non solo un contenuto, ma anche un metodo.

LUCA IACCARINO

luca iaccarino giornalista enogastronomico

L’Autore

Luca Iaccarino viaggia, mangia e scrive per il “Corriere della Sera” e “D – La Repubblica”. È food editor di EDT-Lonely Planet. Tra i suoi libri “Dire Fare Mangiare” (ADD), “Cibo di strada” (Mondadori), “Il gusto delle piccole cose” (Mondadori), “Qualcuno sta uccidendo i più grandi cuochi di Torino” (EDT); l’ultimo uscito, “Appetiti” (EDT), raccoglie ventisei reportage gastronomici. Ha due figli molto voraci e una moglie molto paziente. Dirige il festival Buonissima a Torino.

REALIZZATO DA

GRINDER Ideas Production Entertainment

Società di produzione e agenzia creativa

True Italian Taste è un progetto promosso e finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale nel quadro della Campagna governativa “The Extraordinary Italian taste” ed è realizzato da Assocamerestero in collaborazione con le Camere di Commercio italiane all’estero.

true italian taste

Nel congratularmi con chi ha ideato e realizzato questo progetto vi invito a seguire con attenzione le 4 puntate dedicate ad altrettanti vitigni autoctoni italiani, nell’attesa di nuovi interessanti episodi.

F.S.R.
#WineIsSharing


Lascia un commento

Blog at WordPress.com.

Up ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: