Vini senza fronzoli per Ferragosto

Domani è Ferragosto e
molti amici mi hanno chiesto qualche dritta riguardo i
vini da stappare in una “ricorrenza” che per gli italiani
coincide da sempre con gite fuori porta, pic nic, grigliate, giornate al mare,
ma soprattutto con il mangiare e bere in maniera informale e
conviviale, ed io non potevo che assecondare questa richiesta. Ho
cercato, però, di scegliere vini votati ad una beva più pronta, con
buona o, in molti casi, spiccata freschezza e sapidità, magari – specie nel caso dei
rossi – da bere a temperature di servizio ancor più basse
dell’usuale. Vini che si lascino bere, senza tanti fronzoli, ma che
al contempo mantengano un’ottima qualità. Inoltre, sapete che in
questo wineblog non si parla mai di prezzi, ma credo sia opportuno,
in quanto valore aggiunto, che molti di questi vini vantano un grande
rapporto qualità-prezzo.
Come sempre, quella che
andrò a condividere non è altro che una selezione di vini che io
stesso stapperò o che vorrei stappare domani (conoscendomi potrei
entrare in cantina domani stesso e cambiare idea all’ultimo in base
al mio stato d’animo, all’attitudine delle persone con cui
condividerò il mio Ferragosto e semplicemente all’istinto del
momento), quindi prendetela come un semplice riferimento dal quale prendere spunto e non come una classifica.

Bollicine (Vino Spumante)
Apollonia Brut Nature (Metodo Classico) –
Federico Mencaroni;
Pignoletto Spumante 1877 (Metodo Classico) – Lodi Corazza;
Prosecco Valdobbiadene Sup. (Metodo Martinotti) – Leo Vanin;
Funis Blanc de Blanc (Metodo Martinotti) – Patrì;
WAI Metodo (Metodo Ancestrale*) – Tenuta Belvedere;
Frizantin (Spumante Sur Lie*) – Podere Grecale;
Mira (Rifermentato in bottiglia*) – Porta del Vento.
*www.wineblogroll.com/metodo-ancestrale

Frizzanti e vivaci 
Luna di Maggio Freisa d’Asti – Cascina Gilli;
Raboso Marca Trevigiana –
Bellese;
Valnure Frizzante –
Marengoni;
Rimosso Lambrusco di Sorbara – Cantina della Volta.

Bianchi
Bianco d’Altura –
Tenute Lombardo;
Le
Fratte Bianchello del Metauro – Il Conventino di Monteciccardo;

Egòn Verdicchio di Matelica – Borgo Paglianetto;
MammaMia – Cantina San Biagio Vecchio;
Castagnolo Orvieto Cl. Sup. – Barberani;
Ribolla Gialla –
Valentino Butussi;
Vermentino – 1Sorso;

Rosati
Mjere – Michele Calò e
Figli;

Cirò Rosato – Cataldo Calabretta;
La Grazia – Cantina del
Signore;

Via Rosa – Cantina Colognola;
Rosé – Fattoria Sardi.

Rosso o rosato?!? Rosso!
Troccolone – Marco
Capitoni;
Fresco di Nero – Pietro
Beconcini.

Rossi
Piano Sangiovese IGT Toscana – Poggio Grande;
Bastaro Lacrima di Morro d’Alba- Tenuta San Marcello;
Vettina Pergola Rosso – Terracruda;
Groppello di Revò –
Laste Rosse;
Barbera d’Asti –
Alessandro Motta;

Na’ Vota Ruché di Castagnole Monferrato – Cantine Sant’Agata;

Barbera Stafilo – Colle
del Bricco;
Campi Taurasini – Le Masciare;
Parèda Mondrolisai – Cantine Meana;
Perricone – Cantine Fina.


Per finire in dolcezza…
Belb Moscato d’Asti – Mongioia;
Rambela Metodo Classico Dolce – Tenuta Uccellina.

N.B.: per tutti i vini è da prendere in considerazione l’annata corrente.

Ovviamente, la mia è una piccola selezione che confido possa incuriosirvi con nomi meno noti e tipologie di vino che, sin troppo spesso, vengono relegate a contesti non consoni alla loro piacevolezza e qualità. Credo che nell’Italia del vino e nelle dinamiche della vita degli italiani ci sia spazio per momenti in cui stapparsi vini che definire “easy” sarebbe denigratorio, ma che si lascino bere con grande freschezza e senza risultare troppo impegnativi, pur mantenendo buona integrità.
Mi auguro che almeno una di queste bottiglie possa contribuire a rendere ancor più vivo e divertente il vostro Ferragosto!

F.S.R.
#WineIsSharing

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