Chianti Classico Collection 2026 – I Migliori Vini assaggiati in anteprima tra Chianti Classico “Annata”, “Riserva” e “Gran Selezione” delle diverse UGA

La Chianti Classico Collection 2026, giunta alla 33ª edizione, non è ormai non è soltanto un’anteprima, ma la fotografia nitida di una denominazione capace di leggere il presente con lucidità e trasformarlo in visione.

Quattrocento giornalisti accreditati da 23 Paesi, 1500 operatori del settore e 223 aziende presenti, dalle realtà familiari ai nomi storici: numeri che raccontano solidità, ma soprattutto dinamismo. Perché il Chianti Classico non si limita a difendere la propria storia, la interpreta.

Il messaggio scelto quest’anno, “Wine is Culture”, incarnato dalla monumentale statua di Bacco alla Stazione Leopolda di Firenze, ha ribadito un concetto chiave: il vino come espressione identitaria, presidio del paesaggio, dialogo tra comunità. Un pensiero che si pone in controtendenza con la banalizzazione dilagante che sembra sempre più confondere la semplificazione comunicativa (necessaria) con la superficialità (che sarebbe un errore madornale), come sottolineato con forza dal presidente del Consorzio, Giovanni Manetti, che ha ricordato come il termine cultura derivi da colere, coltivare. Coltivare la terra e, al tempo stesso, lo spirito. Un proposito più che un monito, che il Chianti Classico condivide con addetti ai lavori e appassionati senza eccessi ma con grande nettezza.

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Eppure, parlare di cultura, di storia, di origini e di identità non significa scadere nel mero anacronismo, bensì può permettere, parallelamente, di intercettare le trasformazioni in atto. In uno scenario complesso – segnato da tensioni geopolitiche, pressioni salutistiche e contrazione del potere d’acquisto – la denominazione dimostra elasticità strategica e coerenza produttiva, incrementando la propria presenza sui mercati del Nord America, nonostante le difficoltà e l’incertezza.

Numeri che non sono casuali, ma frutto di una denominazione che sa rinnovarsi senza snaturarsi. Il Chianti Classico ha saputo evolvere negli stili, affinare la comunicazione, investire sulla sostenibilità, valorizzare le UGA e le diverse espressioni territoriali, parlando con linguaggi contemporanei a mercati globali sempre più esigenti, ma senza strafare. Un equilibrio sottile tra radici profonde e sguardo prospettico, tra memoria e progettualità.

La Chianti Classico Collection 2026 ha dimostrato che il Gallo Nero non è soltanto un simbolo storico: è un marchio vivo, capace di comprendere il tempo che cambia e di tradurlo in vino ed ecco i vini che hanno destato maggiormente il mio interesse tra i 305 Chianti Classico Annata, i 190 Riserva e i 185 Gran Selezione presenti in anteprima.

I MIGLIORI VINI ASSAGGIATI IN ANTEPRIMA ALLA CHIANTI CLASSICO COLLECTION 2026

Le annate in degustazione in sintesi:

2024

Annata tecnica e impegnativa: primavera fresca e piovosa, con rallentamenti vegetativi e forte pressione fitosanitaria. Estate senza eccessi e maturazione allungata grazie a piogge di fine agosto e importanti escursioni termiche.
Profilo vini: alcol contenuto, maggior nitore e fragranza aromatica, acidità sostenuta, struttura più longilinea, grande dinamismo. In linea con le esigenze di beva contemporanee.

2023

Primavera molto piovosa con attenzione alla peronospora, ma impatto qualitativo limitato. Estate calda senza stress idrico grazie alle riserve accumulate. Ottime escursioni termiche finali.
Profilo vini: attenta selezione delle uve sane ha portato maturità aromatica centrata, buona concentrazione, equilibrio e tipicità, ma tannini talvolta più rigidi.

2022

Stagione regolare, senza eventi estremi. Primavera con buone riserve idriche; estate calda mitigata da notti fresche e piogge di metà agosto. Vendemmia leggermente anticipata.
Profilo vini: maturità fenolica completa, equilibrio appannaggio della materia, eleganza e buona complessità aromatica.

2021

Annata abbastanza classica: primavera piovosa, estate asciutta ma senza stress significativo. Maturazioni graduali grazie a notti fresche da fine agosto.
Profilo vini: equilibrio, definizione tannica, ottima prospettiva evolutiva proiettata alla complessità e all’eleganza delle grandi annate.

2020

Andamento climatico armonico: primavera fresca, estate calda ma con buone escursioni termiche e piogge provvidenziali.
Profilo vini: struttura e profondità, tannini maturi e ben integrati, buona concentrazione.

2019

Annata regolare e qualitativamente centrata. Estate calda ma bilanciata, settembre ideale per maturazioni complete.
Profilo vini: eleganza, equilibrio, acidità ben presente e tannini fini; più finezza che potenza. Annata straordinaria, capace di coniugare una certa godibilità attuale a percettibile longevità.

2018

Stagione variabile: inverno freddo, primavera piovosa, estate discontinua. Settembre favorevole per completare la maturazione.
Profilo vini: freschezza e dinamismo, buona tensione e grande ritmo di beva. Struttura più fragile in termini di longevità ma grande godibilità odierna.

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Chianti Classico “Annata”

Badia a Coltibuono – Chianti Classico Docg 2024 (Gaiole)
Profilo nitido e territoriale, con frutto rosso croccante, cenni floreali e una trama tannica fine ma presente. Slanciato, dinamico, con chiusura sapida e vibrante.

Belvedere1 – Chianti Classico Docg 2024 (Castellina)
Frutto rosso fragrante, con cenni di viola e lieve speziatura. Sorso agile e armonico, tannino fine e ben integrato, sostenuto da fresca tensione acida; chiusura sapida, pulita. Piglio contemporaneo ma fortemente territoriale.

Capaccioli – Poggio Nicolini – Chianti Classico Docg 2024 (San Casciano)
Sangiovese diretto e fragrante, su toni di ciliegia e viola. Bocca fresca, lineare, con tannino ben cesellato e finale agile, di bella bevibilità.

Casa Emma – Chianti Classico Docg 2024 (San Donato in Poggio)
Frutto maturo ma misurato, speziatura leggera e trama compatta. Sorso armonico, equilibrato, con ritorni balsamici e chiusura pulita.

Casale dello Sparviero – Chianti Classico Docg 2024 (Casale dello Sparviero)
Materico e avvolgente, con frutto scuro e lieve nota ematica. Struttura solida, tannino ben integrato e finale persistente, di carattere.

Castellaccio – Chianti Classico Docg 2024 (Greve)
Piglio attuale e dinamico, giocato su fragranza e schiettezza, eppure per nulla banale. Bocca slanciata, fresca, con bella tensione acido-sapida che da abbrivio all’inerzia di beva.

Castello di Tornano – Chianti Classico Docg 2024 (Gaiole)
Frutto rosso brillante e fragrante, con richiami di viola e una sottile nota speziata. Sorso fresco e slanciato, trama tannica fine ma ben presente, sostenuta da vibrante acidità; chiusura sapida, dinamica, di bella impronta territoriale.

Cigliano di Sopra – Chianti Classico Docg 2024 (San Casciano)
Profilo fine e cesellato, con frutto nitido e sottile speziatura. Sorso armonico, tannino preciso e chiusura sapida, di ottima definizione.

Colle Bereto – Chianti Classico Docg 2024 (Radda)
Verticale e vibrante, con accenti di lampone, erbe officinali e grafite. Tannino serrato ma elegante, finale lungo e minerale.

Jurij Fiore e Figlie – “Sonocosì” Chianti Classico Docg 2024 (Lamole)
Luminoso e identitario, con frutto e fiore fragranti e speziatura intrigante. Bocca agile, fresca, dal tannino fine e dalla chiusura saporita.

Montebernardi – “Retromarcia” Chianti Classico Docg 2024 (Panzano)
Frutto croccante, note terrore e speziatura sottile. Sorso scorrevole, dinamico, con trama tannica ben definita e finale fresco, di bella energia.

Riecine – Chianti Classico Docg 2024 (Gaiole)
Finezza e tensione. Frutto vivido, fiore fresco e lieve nota pepata. Sorso armonico, dalla vibrante acidità. Tannino elegante, chiusura lunga e saporita.

Bertinga – “La Porta di Vertine” Chianti Classico Docg 2024 (Gaiole)
Profilo “old school” ma non anacronistico, con frutto nitido, accenni di sottobosco e lieve nota ferrosa. Bocca armonica, tannino ben scolpito e finale slanciato, di grande godibilità.

Castello di Monsanto – Chianti Classico Docg 2023 (San Donato in Poggio)
Strutturato ma equilibrato, con frutto maturo, spezie dolci e cenni agrumati. Tannino compatto, finale persistente e profondo.

I Fabbri – Chianti Classico Docg 2023 (Lamole)
Delicato e longilineo, ma non esile. Frutto, fiore, spezia e note erbacee si esprimono con spontanea coralità. Sorso fresco, fine, con chiusura elegante e salina.

Istine – Chianti Classico Docg 2023 (Radda)
Nitido e territoriale, con frutto giustamente maturo e leggera speziatura nera. Bocca tesa, vibrante, dal tannino preciso e finale dinamico.

Jurij Fiore e Figlie – “Tuttosommato” Chianti Classico Docg 2023 (Lamole)
Sangiovese luminoso e arioso, con piccoli frutti rossi, rosa canina e una sottile nota speziata. Sorso slanciato, fresco, dal tannino fine e ben integrato; chiusura sapida, elegante, coerente con l’altitudine e la cifra stilistica di Lamole. Un inno all’equilibrio e alla sensibilità interpretativa in un’annata complessa.

Erta di Radda – Chianti Classico Docg 2023 (Radda)
Profilo austero e concreto, con note di ciliegia e sottobosco. Incedere sicuro e fiero, grip ben presente ma non ostacolante, chiusura sapida e persistente.

Podere Ferrale – Chianti Classico Docg 2023 (Radda)
Elegante e misurato, con frutto rosso maturo e accenni floreali, agrumati e balsamici. Sorso armonico, trama tannica ben integrata e finale netto.

Podere Poggio Scalette – Chianti Classico Docg 2023 (Greve)
Forza e controllo. Frutto maturo, con richiami di viola e lieve speziatura dolce. Sorso che entra ampio per poi distendersi con buona disinvoltura, grazie alla buona acidità e all’assenza di ostacoli alla beva. Tannino fine; chiusura umami di rara persistenza.

Querciabella – Chianti Classico Docg 2023 (Greve)
Nitido e raffinato, con ciliegia fresca, ribes e leggere note floreali. Sorso elegante e teso, trama tannica fine e ben definita, sostenuta da vibrante freschezza; chiusura lunga, sapida, di grande precisione stilistica.

Tenuta di Carleone – Chianti Classico Docg 2023 (Radda)
Vibrante e succoso, con frutto croccante e cenni di erbe officinali. Bocca slanciata, fresca, dal tannino fine e ben definito. Attuale e riconoscibile, eppure fortemente identitario.

Terreno – “Le Tre Vigne” Chianti Classico Docg 2023 (Greve)
Equilibrato e fragrante, con frutto, fiore ed erbe, condite con una lieve speziatura. Sorso scorrevole, tannino soft e chiusura armonica.

BaciateMe – “UnMonte” Chianti Classico Docg 2022 (San Casciano)
Frutto rosso maturo e luminoso, con cenni di spezia dolce e lieve nota balsamica. Sorso avvolgente ma dinamico, tannino ben integrato e trama equilibrata; finale sapido, armonico, di buona persistenza.

Podere Lecci e Brocchi – “Ragonaia” Chianti Classico Docg 2022 (Castelnuovo Berardenga)
Frutto rosso maturo e compatto, con cenni di macchia mediterranea e lieve nota ematica. Sorso strutturato ma dinamico, trama tannica ben scolpita e integrata; chiusura persistente, sapida, di chiara impronta territoriale.

Tenute Selvolini – Chianti Classico Docg 2022 (Radda)
Frutto rosso fragrante, con richiami di viola e lieve speziatura. Sorso scorrevole e armonico, tannino ben integrato e trama equilibrata; chiusura fresca, sapida, di piacevole dinamismo.

Castell’in Villa – Chianti Classico Docg 2020 (Castelnuovo Berardenga)
Austero e territoriale, con frutto rosso scuro, cenni di viola appassita e una sottile nota ematica. Sorso teso e profondo, trama tannica fitta ma fine, chiusura lunga, sapida, di grande coerenza stilistica.

Castell’in Villa – Chianti Classico Docg 2020 (Castelnuovo Berardenga)
Austero e territoriale, con frutto rosso scuro, cenni di viola appassita e una sottile nota ematica. Sorso teso e profondo, trama tannica fitta ma fine, chiusura lunga, sapida, di grande coerenza stilistica.

Solatione – Chianti Classico Docg 2019 (San Casciano)
Maturo e composto, con ciliegia sotto spirito, leggere spezie e cenni terziari in evoluzione. Sorso armonico, tannino levigato e ben integrato, con chiusura persistente e un finale sapido che ne sostiene la progressione.

Chianti Classico Riserva

Castellaccio – Chianti Classico Riserva Docg 2023 (Greve)
Sfaccettato e intrigante, generoso nel frutto, fine nel fiore e ritmato nel susseguirsi di spezie e cenni balsamici. Tannino fitto ma elegante, finale lungo e coerente. Notevole!

Castello di Querceto – Chianti Classico Riserva Docg 2023 (Greve)
Struttura importante e profilo classico, con ciliegia matura, spezie e cenni terrosi. Bocca ampia, tannino ben definito e chiusura persistente.

Mons Driadalis – Chianti Classico Riserva Docg 2023 (San Casciano)
Materico e intenso, con frutto concentrato e nota ematica. Sorso avvolgente, tannino deciso e finale profondo.

Riecine – Chianti Classico Riserva Docg 2023 (Gaiole)
Preciso e garbato: frutto giustamente maturo, fiore e spezia di grande finezza, buona integrazione del legno. Tessitura raffinata, chiusura ematica lunga e gustosa.

Villa a Sesta – Chianti Classico Riserva Docg 2023 (Castelnuovo Berardenga)
Profilo ricco ma composto, con frutto scuro e spezie. Struttura solida, tannino ben integrato e finale armonico.

Cantalici – Chianti Classico Riserva Docg 2022 (Gaiole)
Frutto maturo e speziatura dolce ben dosata. Sorso pieno, tannino rotondo ma presente, chiusura sanguigna persistente.

Castello di Verrazzano – Chianti Classico Riserva Docg 2022 (Montefioralle)
Classico e strutturato, con ciliegia sotto spirito e spezie. Bocca ampia, tannino saldo e finale lungo, di bella coerenza.

Castello di Monsanto – Chianti Classico Riserva Docg 2022 (San Donato in Poggio)
Profondo e complesso, con frutto scuro, grafite e cenni balsamici. Grande bilanciamento fra materia e nerbo per l’annata, tannino fitto e finale di grande persistenza.

Monteraponi – Chianti Classico Riserva Docg 2022 (Radda)
Apparentemente introverso, si apre con grande nitidezza di frutto, fiore e spezia scura, con accenni ferrosi. Tannino cesellato, buon nerbo e chiusura umami.

Pruneto – Chianti Classico Riserva Docg 2022 (Radda)
Elegante e territoriale, con note di ciliegia, erbe officinali e lieve speziatura. Sorso armonico, tannino fine e buon abbrivio all’inerzia di sorso.

Tenuta di Bibbiano – Chianti Classico Riserva Docg 2022 (Castellina)
Profilo classico e composto, con frutto rosso maturo e cenni floreali. Bocca equilibrata, tannino ben integrato e chiusura persistente.

Arillo in Terrabianca – Chianti Classico Riserva Docg 2021 (Radda)
Fine e profondo, con frutto rosso maturo, spezie e cenni balsamici. Tannino elegante, struttura solida e finale lungo.

Bindi Sergardi – Chianti Classico Riserva Docg 2021 (Vagliagli)
Strutturato e armonico, con frutto scuro e spezie dolci. Bocca ampia, tannino ben definito e chiusura persistente.

Castello della Paneretta – Chianti Classico Riserva Docg 2021 (San Donato in Poggio)
Classico e territoriale, con ciliegia matura e lieve nota terrosa. Sorso equilibrato, tannino fine e finale coerente.

Castellinuzza – Chianti Classico Riserva Docg 2021 (Lamole)
Aggraziato ma non povero di personalità. Con piccoli frutti rossi e cenni floreali, erbe e lieve nota di sottobosco. Bocca fresca, tannino sottile e chiusura elegante.

Innesto Sofia Ricasoli – Chianti Classico Riserva Docg 2021 (Gaiole)
Piglio elegante e naso ordinato, con frutto rosso equamente maturo, nitide note floreali e accenni di spezia dolce. Sorso armonico e ben strutturato, tannino cesellato e perfettamente integrato, sostenuto da buona tensione; chiusura lunga, ematica, di grande equilibrio e precisione stilistica.

Nardi Viticoltori – Chianti Classico Riserva Docg 2021 (Castellina)
Profondo e sfaccettato, con frutto rosso giustamente maturo, leggere spezie, agrume e accenni ematici. Sorso armonico, tannino fitto ma ben integrato, sostenuto da vivida freschezza; finale lungo, saporito, dalla netta riconducibilità zonale.

Castell’in Villa – Chianti Classico Riserva Docg 2020 (Castelnuovo Berardenga)
Austero e profondo, con frutto scuro, spezie e nota ematica. Struttura importante, tannino fitto e chiusura lunga, di grande personalità. Il più complesso del novero. Classe senza tempo.

Chianti Classico Gran Selezione

mappa cartina uga chianti classico 
zonazione sottozone

Ricasoli – “Colledilà” Chianti Classico Gran Selezione Docg 2023 (Gaiole)
Intenso e profondo, con frutto rosso scuro, grafite e cenni balsamici. Trama tannica fitta ma fine, sorso teso e chiusura lungamente saporita, di grande precisione.

Maurizio Alongi – “Vigna Barbischio” Chianti Classico Gran Selezione Docg 2023 (Gaiole)
Profilo profondo e luminoso, con ciliegia croccante, viola e accenti di grafite. Sorso teso e stratificato, tannino fitto ma cesellato, sostenuto da vibrante acidità; chiusura lunga, sapida, di grande precisione territoriale.

Terreno – “ASofia” Chianti Classico Gran Selezione Docg 2022 (Greve)
Elegante e misurato, con ciliegia matura, spezie fini e lieve nota ematica. Bocca armonica, tannino ben definito e finale persistente.

Calcamura – Chianti Classico Gran Selezione Docg 2022 (San Casciano)
Materico e avvolgente, con frutto compatto e accenti balsamici. Struttura solida, tannino fitto e chiusura profonda, coerente.

Casa Emma – Chianti Classico Gran Selezione Docg 2022 (San Donato in Poggio)
Profilo ricco ma composto, con frutto nero maturo e speziatura dolce ben integrata. Sorso pieno, armonico, dal finale lungo e pulito.

Castello di Albola – “Il Solatìo” Chianti Classico Gran Selezione Docg 2022 (Radda)
Finezza e concretezza, con piccoli frutti rossi, viola e grafite e accenni balsamici. Tannino ben levigato, acidità vibrante e chiusura agrumata di grande piacevolezza.

Castello di Ama – “San Lorenzo” Chianti Classico Gran Selezione Docg 2022 (Gaiole)
Profondo e stratificato, con frutto scuro, erbe officinali e cenni ferrosi. Bocca ampia ma dinamica, trama fine e finale decisamente persistente.

Castello di Fonterutoli – “Badiola” Chianti Classico Gran Selezione Docg 2022 (Radda)
Luminoso e preciso, con frutto giustamente maturo, fiore fresco e spezie e lieve nota balsamica. Sorso armonico, trama tannica definita e chiusura sanguigna decisa e persistente.

Fontodi – “Vigna del Sorbo” Chianti Classico Gran Selezione Docg 2022 (Panzano)
Intenso e materico, con frutto nero, grafite e accenti ematici. Tannino fitto e vibrante, sorso profondo, dal finale lungo e saporito.

Pomona – “L’Omino” Chianti Classico Gran Selezione Docg 2022 (Castellina)
Coerente e generoso, con frutto rosso maturo e note floreali ancora fresche, erbe officinali e agrume. Bocca concreta e ritmata, dal tannino ben armonizzato. Chiude umami.

Querceto di Castellina – “Sei” Chianti Classico Gran Selezione Docg 2022 (Castellina)
Profilo intenso e compatto, con frutto scuro e speziatura sottile. Struttura importante, tannino saldo e finale persistente.

Riecine – “Vigna Gittori” Chianti Classico Gran Selezione Docg 2022 (Gaiole)
Fine e vibrante, con piccoli frutti rossi, rosa canina, sanguinella e cenni balsamici. Sorso teso, tannino elegante e chiusura lunga, salina.

Tolaini – “Vigna Montebello Sette” Chianti Classico Gran Selezione Docg 2022 (Castelnuovo Berardenga)
Forza e compostezza, con frutto maturo, spezie e accenti balsamici. Bocca ampia, tannino strutturato e finale profondo.

Castellinuzza e Piuca – “Vigna Piuca” Chianti Classico Gran Selezione Docg 2021 (Lamole)
Verticale e luminoso, con frutto rosso delicato e note floreali. Sorso fine, fresco, dal tannino sottile e dalla chiusura ematica. Precisione artigiana.

Castello di Monsanto – “Vigna il Poggio” Chianti Classico Gran Selezione Docg 2021 (San Donato in Poggio)
Classico e profondo, con frutto scuro, viola, sensazione litica e spezie. Struttura importante, tannino fitto e finale lunghissimo, di grande personalità.

La Sala del Torriano – “Il Torriano” Chianti Classico Gran Selezione Docg 2021 (San Casciano)
Elegante e armonico, con ciliegia matura e cenni balsamici. Bocca equilibrata, trama tannica ben integrata e chiusura persistente.

Lamole di Lamole – “Vigneto Campolungo” Chianti Classico Selezione Docg 2021 (Lamole)
Finezza e slancio, con piccoli frutti rossi, erbe officinali e folate minerali. Legno ben integrato e trama tannica impeccabile. Buon nerbo acido che tende un sorso pieno e gustoso, fino alla piacevole chiusa sanguigna.

Nardi Viticoltori – “Vigna del Pino” Chianti Classico Gran Selezione Docg 2021 (Castellina)
Profilo profondo e stratificato, con ciliegia matura, grafite e cenni balsamici. Sorso ampio ma teso, trama tannica fitta e ben cesellata, sostenuta da viva freschezza; chiusura lunga, sapida, di grande coerenza ed equilibrio evolutivo.

I Fabbri – Chianti Classico Gran Selezione Docg 2020 (Lamole)
Terso e fedele nella sua espressione territoriale, con frutto rosso nitido, fresche floreali e buona complessità secondaria. Sorso teso, elegante, dal tannino fine e dalla chiusura saporita.

Mazza – “Montelupo” Chianti Classico Gran Selezione Docg 2020 (Castellina)
Profilo intenso e intrigante, con frutto scuro, fiore ancora fresco, accenni minerali, spezie dolci e piccanti. Bocca ampia, tannino ben definito e finale profondo.

Quercia al Poggio – “Vigna Le Cataste” Chianti Classico Gran Selezione Docg 2020 (San Donato in Poggio)
Profondo e stratificato, con frutto rosso maturo, note erbacee e tabacco, spezie dolci e accenti balsamici. Sorso ampio ma teso da un buon nerbo acido, trama tannica fitta e ben scolpita, sostenuta da viva freschezza; chiusura lunga, sapida, di grande equilibrio evolutivo.

Vecchie Terre di Montefili – “Vigna nel Bosco” Chianti Classico Gran Selezione Docg 2020 (Panzano)
Elegante e profondo, con frutto rosso maturo, incenso e accenti balsamici. Sorso armonico, tannino fitto ma fine e chiusura lunga.

Casa di Monte – “Le Capitozze” Chianti Classico Gran Selezione Docg 2019 (San Casciano)
Strutturato e complesso, con frutto evoluto, spezie e note terziarie ma ancora integro. Bocca ampia, tannino integrato e finale persistente.

Fattoria di Lamole di Paolo Socci – “Castello di Lamole” Chianti Classico Gran Selezione Docg 2018 (Lamole)
Un classico senza tempo, con un frutto maturo, fiore lievemente appassito, erbe, tabacco, menta e spezie scure. Un vino che gioca con il tempo e l’ossigeno come pochi sanno fare. Sorso dal piglio fiero e di buon nerbo, tannino preciso e chiusura lungamente umami.

Il Chianti Classico si conferma una delle denominazioni più in forma del panorama nazionale (e non solo) con una qualità media che – visti i numeri che mette in campo e l’alternanza di annate differenti e non sempre ottimali – manifesta una convergenza verso la nitidezza espressiva e la volontà di continuare l’ascesa degli ultimi anni in termini di consolidamento identitario, aumento della percezione, ergo graduale livellamento del posizionamento medio. Il tutto mantenendo un ottimo grado di accessibilità, fruibilità e versatilità (specie per i chianti classico “annata”) sia dal punto di vista commerciale che di contestualizzazione e servizio. La rafforzata identità collettiva e l’appeal raggiunto da alcune particolari unità geografiche e il consolidamento del ruolo della Gran Selezione stanno fungendo da leva per l’intero areale, che sembra meno timoroso di altri nei confronti del momento di incertezza. Non mi meraviglierei se nel prossimo lustro il Chianti Classico continuasse a scalare posizioni a discapito di altre importanti denominazioni, con dalla sua equilibrio, elasticità e solidità in termini di massa critica e qualità media.

F.S.R.

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